

La direttrice del network Amaci (Associazione musei d’arte contemporanea italiani) spiega come è cambiato il progetto, le iniziative in corso e gli sviluppi futuri a sostegno dell’arte contemporanea
Quali sono le novità della quinta Giornata del Contemporaneo?
Le giornate del contemporaneo in questi anni hanno cambiato la loro fisionomia. Non più e non solo mostre. Oggi intendiamo produrre eventi che possano rappresentare il luogo specifico per scambiare pensieri e idee sul contemporaneo. L’obiettivo è quello di avviare uno scambio, una riflessione col pubblico che diventa così sempre più attivo e non solo spettatore. Questa è sicuramente la strada che intendiamo proseguire oggi e anche nel prossimo futuro e in ciò si gioca la nostra capacità di essere soggetti in relazione ed azione. L’arte contemporanea ha un problema di comunicazione, una comunicazione che deve diventare sempre più lineare restando in ascolto delle necessità del pubblico.
Quali sono gli obiettivi che vi siete prefissati quest’anno?
Oltre a dare al grande pubblico un’occasione in più per vivere da vicino il complesso e vivace mondo dell’arte contemporanea, intendiamo anche continuare a sensibilizzare la popolazione rispetto all’importante contributo italiano nella ricerca medica- sanitaria. La Giornata del Contemporaneo non è soltanto arte, ma anche impegno sociale. Quest’anno leghiamo la nostra iniziativa ad AIRC, l’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro.
Da quali necessità nasce una manifestazione come questa?
Noi di Amaci abbiamo voluto tentare insieme di colmare un gap in termini di frequentazione ed esposizione, che spesso si registra tra arte contemporanea e arte antica. Attraverso la condivisione di esperienze e rafforzando la rete culturale abbiamo voluto lanciare un segnale nel mondo dell’arte contemporanea, una specie di sollecitazione e incoraggiamento non solo per la politica ma anche per gli artisti e il pubblico.
Volendo tracciare un bilancio delle precedenti edizioni, come è andata?
Il bilancio è positivo, a dispetto della crisi. La manifestazione ha visto crescere da 180 a 800 il numero degli aderenti, rispetto alle passate edizioni per un totale di oltre 900 iniziative culturale in 5 anni, grazie alla partecipazione di musei e istituzioni, associazioni culturali, accademie e gallerie. Proprio per questo, abbiamo intenzione di esportare il progetto in ambito europeo. Ci stiamo già lavorando. Terna sostiene la Giornata del Contemporaneo.
Quale significato, oltre all'aspetto finanziario, attribuisce alla presenza di una grande azienda sui temi della cultura per il territorio?
Sono rare le aziende che hanno capito davvero l’arte contemporanea quale forte elemento di innovazione e di crescita della società. Una di queste è sicuramente Terna. E’ la cultura che contribuisce a far crescere la società. Non esiste evoluzione di società senza il contributo di un forte apporto umanistico.
Quali saranno, in particolare, gli eventi promossi dal “suo” Mart il prossimo 3 ottobre?
Vogliamo offrire al nostro pubblico un aspetto nuovo: dentro e fuori l’arte e la fotografia. Molte sono le iniziative a ingresso gratuito: un video degli artisti Mocellin e Pellegrini, la presentazione del progetto Jpeggy, sviluppato con l’obiettivo di essere un luogo dove poter esaltare le eccellenze in ambito fotografico, oltre alla possibilità di visitare le mostre in corso "Italia Contemporanea. Officina San Lorenzo" e l’installazione "11 settembre" di Stefano Cagol. Ma il Mart offre anche l’ingresso gratuito a “Immaginare New York. Fotografie dalla collezione del MoMA”, alla Collezione Permanente, e l’ingresso ridotto alla grande mostra “Capolavori della modernità. La collezione del Kunstmuseum Winterthur”, inaugurata da pochi giorni.
Luigi Ontani, artista poliedrico che da circa trent'anni esibisce il proprio corpo inteso come opera d'arte attraverso l'uso di tableaux-vivant, o autoritratti fotografici nelle vesti di personaggi storici o di opere d’arte dedica una “filastrocca” a tutte le persone intervenute alla presentazione della V edizione della Giornata del Contemporaneo promossa da AMACI che si è tenuta a Roma il 28 settembre scorso.
L’ingadgiato galante eroe in gorgiera,
ieratico, irretito, dato, dotto!?
Agiato, agitato, agevolato,
volubile ai 4 venti,
evento e vanto, per vanità e volontà,
sunto, extraculturale momento,
memento, monumento con mento volitivo,
intervento et manto sorvolante, levitante, staticamente, statisticamente,
la statale boria, baldoria Marinettiana,
capitale globale.
Bar-rio dell’io.
Italica via elica,
borica aleatoria storia,
Eccentrico, egocentrico, tesoro raro,
urlo, Rito e Mito, Italo Stivale d’amaci
amante d’amici civili
non soppesati, sospesi, nel Bel paese
e coltivati dal Vate metafisico,
celebrato altrove
W l’Arte

02/10/2009